I Dialoghi
Ottobre
2005
Zero, infinito, immaginario
Giuseppe Arcidiacono
Di Renzo Editore
I numeri, strumenti di cultura
Un libro di un centinaio di pagine da poco nelle librerie (Giuseppe Arcidiacono
– Zero, infinito, immaginario -
Di Renzo Editore)
ci mostra come la matematica venga da tutti considerata come la
prima delle scienze, perché ci dà un linguaggio universale, valido
ovunque e in ogni tempo. Pur essendo precisa e rigida come la
logica, è tuttavia così flessibile e sensibile da adattarsi a tutte
le esigenze: con la matematica siamo in grado di superare le
barriere dello spazio e del tempo e comprendere la struttura
geometrica e le leggi che governano il cosmo.
In questo libro ci proponiamo di studiare il misterioso e
affascinante mondo dei numeri, con particolare enfasi sui numeri
immaginari della fisica relativistica e quantistica.
Giuseppe Arcidiacono (1927-1998) è nato ad Acireale e si è
laureato in Fisica a Catania nel 1951. A Roma, all’Istituto
Nazionale di Alta Matematica fondato da Severi, ha iniziato le sue
ricerche con
Luigi Fantappié, di cui fu allievo. Nel 1958 è stato a Parigi,
all’Istituto H. Poincaré e lo stesso anno gli venne assegnato
dall’Accademia Nazionale dei Lincei il premio della cultura della
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 1969 è stato docente di
Meccanica superiore all’Università di Perugia. È autore di vari
libri e memorie scientifiche.
Per Di Renzo Editore ha pubblicato:
La relatività dopo Einstein;
Spazio, iperspazi, frattali;
Problemi di meccanica razionale;
La teoria degli Universi, in
due volumi;
Entropia, Sintropia e informazione, insieme al fratello
Salvatore Arcidiacono, e l’intervista-dialogo
L’uomo, la vita e il cosmo.
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