Il Torchio n. 4
gennaio – aprile 1995
pag 15
Irreversibilità, entropia,
informazione
Olivier Costa De Beauregard
Di Renzo Editore
Il secondo principio della
scienza del tempo
Di Maria Castaldi
Nell'Universo di Newton della
fisica classica il presente è determinato dal passato e determina il
futuro e quindi la storia del cosmo è contenuta nel presente.
Secondo Ilya Prigogine questa conclusione non è accettabile
perché il mondo ci appare in evoluzione, il tempo risulta
irreversibile e con un ruolo attivo. Per superare il paradosso tra
leggi elementari reversibili e fenomeni macroscopici irreversibili,
occorre passare all'Universo "termodinamico" nel quale si ha un
aumento del disordine (entropia). Tale Universo tende alla sua morte
termica e quindi si evolve verso la degradazione.
Poiché in effetti I'Universo
tende a diventare più complesso, deve esistere una "doppia tendenza"
verso l'ordine e verso il disordine. Questo suggerisce di passare ad
un nuovo paradigma, ad esempio all'Universo entropico-sintropico
proposto da Luigi
Fantappié nel 1942.
La complessa problematica
che si presenta nel nuovo paradigma viene affrontata in questo
brillante e profondo saggio di
Olivier
Costa De Beauregard,
dell'Università di Parigi, alla luce delle più recenti ricerche
della cibernetica e della scienza dell'informazione.
Olivier
Costa De Beauregard,
allievo di Luis De Broglie nel cui laboratorio di ricerca
entrò nel 1940. Ha ottenuto nel 1943 il dottorato di scienze e nel
1963 quello in lettere, con una tesi sul concetto di tempo, la sua
"equivalenza" con lo spazio e la sua "irreversibilità". È stato
direttore di ricerca del Cnrs, Centro Nazionale della ricerca
scientifica (Francia).
Ha pubblicato numerosi
articoli, contributi a volumi collettivi, enciclopedie ed alcuni
libri, sia in francese che in inglese, di argomenti scientifici
riguardanti principalmente la teoria della relatività e la meccanica
quantistica.
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