da Prisma, n. 2
febbraio 2006
pag. 10
Luigi Fantappié a cinquant'anni dalla morte
Cinquanta anni fa moriva Luigi Fantappié, grande
matematico italiano che tanto ha inciso sulla nostra cultura
scientifica.
Giuseppe Arcidiacono, suo allievo prediletto, lo ricorda:
Negli anni 1952-56 sono stato suo allievo all’Istituto Nazionale di
Alta Matematica di Roma, quindi ho potuto seguire da vicino le
ultime sue ricerche, nel campo della fisica-matematica e collaborare
al loro sviluppo. .
Egli si è molto dedicato alla “teoria dei funzionali analitici” con
la quale si affermò rapidamente in campo internazionale e alle sue
idee sui rapporti tra matematica e scienza. La matematica viene
concepita da Fantappié come la scienza di tutti gli enti possibili
senza contraddizione logica e questo spiega la sua crescente
importanza nella fisica moderna.
A partire dal 1941, sviluppò la ben nota “teoria unitaria del
mondo fisico e biologico”, in cui introduce nella scienza
concetto di “sintropia”, cioè una nozione di ordine, che si
contrappone alla “entropia”, legata al disordine. L’importanza di
tale concetto sta nel fatto che non solo Fantappié introduce la “sintropia”
qualche anno prima della “entropia negativa” di Schrödinger e della
“energia radiale” di Teilhard de Chardin, ma soprattutto perché tale
entità non viene inserita nella scienza come ipotesi più o meno
arbitraria, ma come una conseguenza logica necessaria della
struttura relativistica e quantistica del nostro Universo. In altri
termini, la “causalità” e la “finalità” ci si presentano sullo
stesso piano logico, come lo sono le due soluzioni di una equazione
di secondo grado.
Poiché Fantappié considerava questa teoria come il suo maggiore
contributo alla scienza, capace di rinnovarla profondamente, ad essa
dedico quattro capitoli del libro.
Il suo interesse ha coinvolto anche la “teoria
degli universi”, sviluppata a partire dal 1951, con la quale si
proponeva di costruire per via matematica le possibili teorie
fisiche, con i metodi della moderna teoria dei gruppi. Un caso
particolarmente interessante di tale teoria generale, è la
“relatività finale” che perfeziona in modo univoco la relatività
ristretta di Einstein, che, sotto certe condizioni non è
ulteriormente perfezionabile.
Con la scomparsa di Fantappié, avvenuta nel 1956, queste ricerche
sono rimaste incompiute. Ora è possibile fare il punto sullo stato
attuale delle teorie e dimostrare che esse si possono collegare con
le più moderne ricerche nel campo della cosmologia, astrofisica e
microfisica ed in quello della biologia molecolare, della teoria dei
sistemi e della teoria della informazione.
I libri di
Luigi Fantappié, di
Giuseppe Aricidacono e di
Salvatore Arcidiacono sono pubblicati da Di
Di Renzo Editore
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